Bossetti libero? Una carta per cancellare l’ergastolo. Documento a sorpresa: “Adesso devono ascoltarmi” – L’ASSO NELLA MANICA

Massimo Bossetti, la difesa presenta il maxi-ricorso in Cassazione: “Ora dovranno ascoltarci”

Per Massimo Bossetti arriva il momento in cui giocarsi l’ultima carta per evitare l’ergastolo. L’ultimo documento. Seicento pagine, 595 per l’esattezza come sottolinea Il Giorno, con allegato un cd e aperte da un incipit polemico: “In questo processo speriamo di essere maggiormente ascoltati non solo noi ma anche l’imputato”.

Si sta parlando del monumentale ricorso in Cassazione a cui l’uomo condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio fa affidamento per salvarsi. Il plico è stato depositato mercoledì alla cancelleria del tribunale di Como. La richiesta alla Suprema Corte è semplicissima: annullare la sentenza con cui in secondo grado, lo scorso 17 luglio, la Corte d’Assise d’appello di Brescia ha confermato il carcere a vita per il muratore di Mapello.

L’architrave della difesa è sempre il Dna, trovato sugli indumenti della vittima e che coincide con quello di Bossetti. I legali puntano ancora una volta il dito contro l’anomalia dell’assenza del Dna mitocondriale, che individua la linea materna. Per la difesa, infatti, è decisivo (e nuove perizie non sono possibili a casua del fatto che è rimasto troppo poco materiale genetico). La difesa, insomma, chiede a gran voce di essere ascoltata.

Inoltre, nel maxi-ricorso, la difesa di Bossetti continua a contestare dalle fondamenta la ricostruzione medico-legale di tutto il caso, a partire dal tempo di permanenza del cadavere di Yara al campo di Chignolo d’Isola, dove venne ritrovata il 26 febbraio 2011, tre mesi dopo la sparizione. I legali di Bossetti insistono, tra le altre, sul fatto che i vestiti della vittima non sono mai stati mostrati alla difesa.

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